Forum RS Toscana: un trionfo di applausi per le testimonianze di coraggio

Foto di Andrea Orlandi – Arezzo 7

Un trionfo di applausi domenica 2 marzo al teatro comunale di Firenze. I protagonisti? 1600 ragazzi scout che hanno riempito e colorato di blu dapprima le strade di Firenze e poi il teatro, in occasione del tanto atteso Forum Regionale Rs. Dopo una mattinata passata da protagonisti, i rover e le scolte toscani sono stati chiamati ad ascoltare le testimonianze di coraggio di cinque ospiti, ognuno rappresentante di un argomento discusso dai singoli clan. Significativo è stato l’arrivo inaspettato del cardinal Giuseppe Betori, che ha ricordato a tutti la bellezza, ma al tempo stesso la difficoltà, di avere coraggio. L’arcivescovo di Firenze ha sottolineato inoltre l’importanza del rapporto tra Agesci e chiesa per una collaborazione reciproca al fine di dare un’educazione migliore ai giovani.

«In cinque abbiamo deciso di costruire un percorso che doveva portare ad essere indipendenti, fare quello che ci piaceva fare», con queste parole il primo testimone, Lapo Cecconi di ReteSviluppo, ha descritto la propria scelta di coraggio: liberare il futuro. “Se il mondo non offre occasioni, allora createle“: l’esperienza di Lapo ha fatto capire che grazie alla cooperazione si può raggiungere qualsiasi obiettivo. La fraternità è il tema affrontato nel coraggio di farsi ultimi dalla seconda testimone, Suor Simona della “Fraternita della visitazione” che si occupa di dare un tetto a madri bisognose d’aiuto con figli al seguito. Come spiega la suora “questo è un paradosso, ma anche Gesù ha vissuto questo: il coraggio di servire l’amore, quello vero, non si lascia a qualcun’altro“. Agli scout è dunque richiesto di esercitare l’umiltà in prima persona verso quelle realtà che sembrano lontane, ma che, in realtà, sono più vicine di quanto si possa credere.

Non è possibile costruire un mondo migliore senza l’appoggio della spiritualità e per questo serve il coraggio di essere chiesa. Don Gabriele Bandini, direttore del seminario di Fiesole, ci ricorda quello che la Chiesa deve essere per noi: “Ci nutre, ci dà la vita e ci orienta nella vita“.

Foto di Andrea Orlandi – Arezzo 7foto forum 1

Chi può parlare del coraggio di essere cittadini se non il sindaco di Borgo San Lorenzo? Il dottor Giovanni Bettarini ha raccontato tre eventi che hanno contribuito alla sua formazione politica e ideologica, facendo riflettere sull’importanza di avere dei valori che spingono ad agire secondo il giusto, anche compromettendo la propria sicurezza.
L’ultimo spunto di riflessione è arrivato da Giuseppe Piegai, docente di religione, che con una coinvolgente simpatia ha rinforzato il significato del tema trattato: il coraggio di amare. Così, anche nelle piccole cose è necessario contrapporre il bene per l’altro all’egoismo, anche se non risulta semplice.

Concluse le testimonianze è stata lanciata un’ultima sorpresa: la carta del coraggio. Un’ idea avuta dall’uscente presidente Agesci, Paola Stroppiana. Si tratta di un documento che ogni clan scriverà e poi condividerà insieme alle comunità con cui è gemellato, per poi mandare un rappresentante che la esporrà al Consiglio Nazionale, creando un documento che sarà visionato dalle autorità istituzionali perché ci possa essere un vero cambiamento dopo il 10 agosto.
E adesso non resta che continuare a muovere dei passi per la route nazionale.

Elena Alfreducci – Arezzo 7

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